Zuppa di carnacotta

La Zuppa di Carnacotta

Il carnacuttaro spesso si confonde con il venditore di trippa, 'o pere e 'o musse, in questo caso la trippa, 'o pere e 'o musso viene lessata, fatta raffreddare e tenuta sotto l'acqua corrente, venduta a pezzi condita con solo sale e succo di limone direttamente nel cartoccio di carta oleata, una preparazione più estiva, il vero carnacuttaro ha un esercizio stabile con tanto di posti a sedere, il vero carnacuttaro è quello che prepara la zuppa di trippa, un piatto più invernale, infatti non è possibile mangiarla per strada perchè deve essere bollente nel suo brodo denso e grasso che raffreddandosi solidificherebbe, versata in una ciotola su delle freselle di pane, adesso i carnacuttari stanno scomparendo, gli ultimi risalgono agli anni sessanta, uno era nelle adiacenze di piazza Mercato e l'altro poco distante nella zona degli Orefici, adesso la zuppa di carnacotta la si può ancora trovare nella Pignasecca, dal famoso Fiorenzano (non la figgitoria), oltre alla vetrinetta affacciata sulla strada con il classico "pere e 'o musso" in bella vista, è possibile ancora sedersi ai tavoli per un gustarsi un piatto di "zuppa 'e carnacotta" nel periodo invernale.

 

La ricetta della zuppa di carnacotta

trippa e frattaglie (centopelle, intestino collarino, ventre) pomodori, sedano,carote, cipolle

Far bollire per circa 15 minuti gli odori, aggiungere la trippa e le frattaglie, salare quanto basta e far cuocere per circa tre ore, rimuovere accuratamente con un cucchiaio la schiuma che si formerà durante la cottura. Quando la carne sarà cotta tagliarla a pezzi, in una ciotola mettere due o tre freselle, appoggiarvi le frattaglie e versare sopra il brodo bollente. Se piace aggiungere pepe.

Ricetta a cura di Rubino Rosaria